<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-33494893</id><updated>2011-04-22T03:25:48.064+02:00</updated><title type='text'>Arcimboldo</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Arcimboldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01588754106139405540</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33494893.post-115738298752328488</id><published>2006-09-04T17:16:00.000+02:00</published><updated>2006-09-04T17:25:31.250+02:00</updated><title type='text'>Formaggini misteriosi...</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-post"&gt;Questo fine settimana e' venuto a trovarmi mio fratello. Tra le bellezze del luogo, gli ho mostrato quello che qua chiamano&lt;br /&gt;amichevolmente &lt;i&gt;"formaggino"&lt;/i&gt;, e che appare in tutto e per tutto&lt;br /&gt;come uno ziggurat appollaiato in cima ad un alto promontorio, tale per&lt;br /&gt;cui da quasi ogni punto del golfo non si possa evitare di scorgerlo.&lt;/p&gt;&lt;p class="mobile-post"&gt;Sono stato quindi trascinato a vedere questa imponente costruzione di&lt;br /&gt;cemento, terminata verso la fine degli anni sessanta, e ne sono&lt;br /&gt;rimasto veramente colpito. Presto spero di potervi fare un resoconto&lt;br /&gt;più dettagliato; per ora riporto giusto alcuni degli elementi che mi&lt;br /&gt;hanno maggiormente perplesso.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La struttura&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;La struttura è assimilabile ad un tronco di piramide. In effetti si&lt;br /&gt;tratta sostanzialmente di un trapezioide, con elementi aggiuntivi&lt;br /&gt;(decorativi?). La figura geometrica che si ripete in continuazione e&lt;br /&gt;sulla quale è evidentemente stato costruito è il triangolo, ma mentre&lt;br /&gt;il triangolo è figura sacra (rappresenta la trinità, ma rappresenta&lt;br /&gt;anche la piramide, in cui il popolo è la base mentre la cima è Dio),&lt;br /&gt;il trapezio ricorda una piramide tronca, che è spesso assimilata alla&lt;br /&gt;simbologia satanista, dal momento che rappresenta una piramide senza&lt;br /&gt;la cima (quindi senza Dio).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le croci rovesciate&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;La cosa più preoccupante è che dentro la struttura abbiamo contato&lt;br /&gt;esattamente sette croci rovesciare. Se è un errore l'architetto&lt;br /&gt;dovrebbe essere come minimo denunciato per danni morali...&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lo stemma di Star Trek&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Proprio all'entrata del santuario si trova, inciso nel cemento, uno&lt;br /&gt;stemma sostanzialmente triangolare. Presto inserirò una foto, ma per&lt;br /&gt;adesso, non avendo una macchina digitale né uno scanner, dovete fidarvi&lt;br /&gt;sulla parola.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;Lo stemma ricorda vagamente una "svastica triangolare" (questa è stata&lt;br /&gt;la mia prima impressione), ma la sua forma è tale da ricordare più da&lt;br /&gt;vicino lo stemma di una casa farmaceutica o, se vi piace il genere,&lt;br /&gt;quello della compagnia dei mercanti spaziali.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="mobile-post"&gt;A presto per foto ed aggiornamenti.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/33494893-115738298752328488?l=arcimboldo123.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/feeds/115738298752328488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33494893&amp;postID=115738298752328488' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115738298752328488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115738298752328488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/2006/09/formaggini-misteriosi.html' title='Formaggini misteriosi...'/><author><name>Arcimboldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01588754106139405540</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33494893.post-115703261913754235</id><published>2006-08-31T15:47:00.000+02:00</published><updated>2006-08-31T15:57:52.986+02:00</updated><title type='text'>Tempo immagini pensieri e parole</title><content type='html'>Non abbiamo mai abbastanza tempo per pensare. A volte leggo una frase in qualche modo evocativa: una finestra verso un altro mondo, e vorrei restare immobile a contemplarla, a seguire almeno con lo sguardo la via che mi è indicata.  Come è scritto nell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I Ching&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Il Mestro disse: La scrittura non può rendere compiutamente le parole. Le parole non possono rendere compiutamente i pensieri.&lt;/blockquote&gt;e ancora:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ciò che fa apparire una volta l'oscuro e una volta il chiaro è il Senso.&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;L'uomo buono lo scopre e lo chiama buono. Il saggio lo scopre e lo chiama saggio. Il popolo ne fa uso giorno per giorno e non ne sa nulla; poiché il Senso dell'uomo nobile è raro.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Sono parole arcane, di una cultura antica, ma sono parole che contengono saggezza; e anche se al giorno d'oggi nessuno parla più di saggezza, né tanto meno la ricerca, io voglio lasciare aperto questo pertugio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà che qualcuno non abbia il tempo e la voglia di affacciarsi...&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/33494893-115703261913754235?l=arcimboldo123.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/feeds/115703261913754235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33494893&amp;postID=115703261913754235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115703261913754235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115703261913754235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/2006/08/tempo-immagini-pensieri-e-parole.html' title='Tempo immagini pensieri e parole'/><author><name>Arcimboldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01588754106139405540</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33494893.post-115693044177677183</id><published>2006-08-30T11:32:00.000+02:00</published><updated>2006-08-30T11:38:58.386+02:00</updated><title type='text'>Rivoluzione seduta</title><content type='html'>12/8/2006, pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato, Agosto, eppure sembra autunno. Piove e fa freddo, eppure il&lt;br /&gt;cielo è così appropriato che non so dispiacermi. Forse la tristezza&lt;br /&gt;dentro di me si rispecchia nelle acque plumbee di questo canale, così&lt;br /&gt;il dentro ed il fuori si corrispondono, e nessun contrasto turba&lt;br /&gt;questa armonia. Eppure non voglio crogiolarmi in questo umor nero. Non&lt;br /&gt;è la pioggia il mio elemento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente cammina avanti e indietro. Non si ferma che quando ha&lt;br /&gt;raggiunto la sua destinazione. E anche quando si ferma a metà strada&lt;br /&gt;in realtà è perché ha trovato una destinazione intermedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno si ferma così, in un posto qualunque, solo per chiedersi "Dove&lt;br /&gt;sono?" o, come meglio sarebbe, "Dove veramente sto andando?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho voglia di fermarli tutti, di metterli a sedere. Una rivoluzione&lt;br /&gt;seduta. Gridare "FERMATEVI! Ma non vedete che non state andando da&lt;br /&gt;nessuna parte? Là o qua è sempre lo stesso!" ma mi prenderebbero per&lt;br /&gt;matto, ed io, in tutta sincerità, non saprei dargli torto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può convincere qualcuno di non essere matto? Uno che gridi&lt;br /&gt;"SONO NORMALE! Non sono pazzo!" si sta già accusando di esserlo: solo&lt;br /&gt;chi lo è ha bisogno di gridare la sua sanità mentale: per gli altri&lt;br /&gt;dovrebbe essere già chiara la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora potremmo prendere tutta questa gente che cammina, e&lt;br /&gt;dichiararla pazza. Tutta. In blocco. Sessantamilioni di pazzi&lt;br /&gt;italiani. Forse, a quel punto, quando tutto ciò che una persona&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"normale"&lt;/span&gt; è costretta dalla società a fare ed essere sarà scomparso,&lt;br /&gt;forse, liberi da altre preoccupazioni e con il seme del dubbio della&lt;br /&gt;propria follia, forse a quel punto si siederebbero sul serio, e&lt;br /&gt;comincerebbero a pensare, o anche solo contemplare se stessi, ciò che&lt;br /&gt;li circonda, chi gli sta accanto, e quella che una volta era la loro&lt;br /&gt;destinazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/33494893-115693044177677183?l=arcimboldo123.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/feeds/115693044177677183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33494893&amp;postID=115693044177677183' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115693044177677183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115693044177677183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/2006/08/rivoluzione-seduta.html' title='Rivoluzione seduta'/><author><name>Arcimboldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01588754106139405540</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33494893.post-115692847375546119</id><published>2006-08-30T10:58:00.000+02:00</published><updated>2006-08-30T11:01:54.996+02:00</updated><title type='text'>Storia poco seria di uno scrittore, un lettore ed un computer</title><content type='html'>Ho sempre avuto la passione per la scrittura, come tanti italiani, in&lt;br /&gt;effetti. Comincio con questo post una (spero) lunga e piacevole&lt;br /&gt;carrellata su quanto in gioventù abbia scritto e lasciato in un&lt;br /&gt;cassetto. Il breve &lt;i&gt;divertissement&lt;/i&gt; che segue è stato scritto ai&lt;br /&gt;tempi del liceo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autore  è indeciso  su cosa  scrivere.  Sta  lì seduto  davanti alla&lt;br /&gt;tastiera del  suo computer,  e osserva il  cursore che  lampeggia come&lt;br /&gt;aspettando di  potersi muovere, ma  ancora nessun tasto è  premuto.  A&lt;br /&gt;volte  avvicina le  mani alla  tastiera, e  le varie  lettere fremono,&lt;br /&gt;aspettando di essere scritte, ma poi l'attesa risulta vana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure è un autore di successo, i suoi libri  rimangono  per  mesi  in&lt;br /&gt;testa  alle  classifiche,  e  la  critica  lo  loda  molto.  Tutti  si&lt;br /&gt;meravigliano poi di quanto sia veloce. È l'unico scrittore che  riesce&lt;br /&gt;a sfornare due o anche tre romanzi all'anno,  e  quasi  sempre  almeno&lt;br /&gt;uno  viene  considerato  un  capolavoro,  una  pietra  miliare   della&lt;br /&gt;letteratura mondiale. Eppure, se qualcuno  oltre  a  te,  lettore,  lo&lt;br /&gt;vedesse là, seduto, con la fronte corrugata dal pensare  profondo,  ed&lt;br /&gt;in viso una smorfia irata, stare ore a cercare  un'idea,  uno  spunto,&lt;br /&gt;mentre il cursore ammicca nervosamente, ansioso, curioso anche lui  di&lt;br /&gt;sapere quali parole, quali storie interessanti scaturiranno dalla  sua&lt;br /&gt;corsa scattosa e veloce verso il margine opposto. E invece niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Batte i pugni sul tavolo, arrabbiato. Mette della musica,  ma  poi  la&lt;br /&gt;cambia una volta, due, cercando una melodia,  un  accordo,  una  frase&lt;br /&gt;che possa ispirarlo. Niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti stai annoiando, vero? Ti  pare  interessante  stare  a  vedere  uno&lt;br /&gt;scrittore che non riesce a spiccicare parola? Hai ragione,  è  proprio&lt;br /&gt;penoso.  Non  sa  di  niente,  ma   forse   se   aspetti   gli   verrà&lt;br /&gt;l'ispirazione. Anzi, prova a dargli un consiglio te, uno  spunto.  Che&lt;br /&gt;ne dici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti sembra una presa di giro? Ti sembra assurdo? Se così non fosse  chi&lt;br /&gt;credi che ti starebbe parlando? Non ti ricordi quel  detto:  semel  in&lt;br /&gt;annum licet insanire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai, avvicinati a lui, così, e sussuragli qualche parola... una  frase&lt;br /&gt;misteriosa, che lo incuriosisca; che so... &lt;&lt; inca &gt;&gt;:  potrebbe  scrivere&lt;br /&gt;un  romanzo  fantastico  basato  su  qualche  misteriosa   popolazione&lt;br /&gt;scomparsa,  oppure  &lt;&lt; distruzione &gt;&gt;:  si  sa  che  il   bisogno   aguzza&lt;br /&gt;l'ingegno: magari gli viene in mente qualche  saga  epica  sul  futuro&lt;br /&gt;prossimo venturo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, eccoti là, ti stai convincendo, vedo. Ma cosa  gli  stai  dicendo?&lt;br /&gt;&lt;&lt; Pianeti sperduti &gt;&gt;? Bello! L'esplorazione di mondi sconosciuti,  nuove&lt;br /&gt;razze aliene! Bella idea. Ora vediamo che dice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha sentito, infatti ha  subito  spento  la  musica  e  si  è  messo  a&lt;br /&gt;scrivere. Guarda come sorride! Gli deve essere  venuta  in  mente  una&lt;br /&gt;bella idea!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggiamo cos'ha scritto, dai, sono curioso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mirko  era  sempre  stato  affascinato  dall'idea  che   altre   razze&lt;br /&gt;potessero abitare l'universo, ma non aveva mai creduto che  un  giorno&lt;br /&gt;anche lui sarebbe potuto andare a esplorare nuovi e  lontani  pianeti.&lt;br /&gt;Era  il  sogno  di  una  vita.  Anche  i  suoi  genitori  erano  molto&lt;br /&gt;orgogliosi di lui, di come avesse superato  brillantemente  gli  esami&lt;br /&gt;di ammissione, e di come fosse diventato uno dei più bravi  piloti  di&lt;br /&gt;astronavi del pianeta. Suo padre lo aveva  incoraggiato  molto,  e  lo&lt;br /&gt;aveva aiutato ad imparare. Conosceva molti bravi piloti, e  nei  fine-&lt;br /&gt;settimana lo portava allo spazioporto e lo faceva volare con  loro,  e&lt;br /&gt;così lui imparava tutto sui sistemi di volo, sugli strumenti,  ecc...,&lt;br /&gt;e in poco tempo se ne intendeva quasi quanto un pilota di linea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suo padre era un  tipo  molto  professionale.  Pensava  che  lo  scopo&lt;br /&gt;dell'uomo  fosse  scoprire,  possedere,  governare,  vivere,  dare   e&lt;br /&gt;proteggere la vita. In questa ottica faceva di tutto perché il  figlio&lt;br /&gt;potesse arrivare ad avere un ruolo importante almeno in uno di  questi&lt;br /&gt;scopi: scoprire. Non era tanto l'amore per il figlio che  lo  spingeva&lt;br /&gt;ad incoraggiarlo e a fare di tutto perché diventasse uno dei  migliori&lt;br /&gt;piloti, quanto il suo orgoglio personale, il desiderio di poter  dire:&lt;br /&gt;&lt;&lt; se è arrivato fin là, è merito mio! &gt;&gt;. certo  agli  occhi  del  figlio&lt;br /&gt;lui era un benefattore, lui credeva che lo amasse veramente, e non  si&lt;br /&gt;accorgeva di quanto in realtà fosse egoista e ipocrita...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che c'è, lettore, non ti piace? Ti sembra banale?  Noioso?  Forse  hai&lt;br /&gt;ragione, non è un gran  che.  È  un  po'  troppo  realista,  e  non  è&lt;br /&gt;divertente. Scommetto che andrà avanti per un bel  po'  a  parlare  di&lt;br /&gt;tutta la famiglia, si divertirà  sadicamente  a  fare  la  storia  del&lt;br /&gt;padre, della madre, dei fratelli, nipoti,  fino  ai  cugini  di  terzo&lt;br /&gt;grado!  Conosco  il  tipo,  non  mi  è  mai  piaciuto  veramente,   ma&lt;br /&gt;d'altronde è andata così...  quando  poi  finirà  con  quegli  inutili&lt;br /&gt;pettegolezzipoi si metterà a descrivere gli  ambienti,  i  macchinari,&lt;br /&gt;in un modo minuzioso che dà ai nervi, e  forse  alla  fine,  dopo  una&lt;br /&gt;ventina di pagine, ci sarà un  po'  di  azione,  lascierà  un  po'  di&lt;br /&gt;spazio per la storia vera. No, proprio non è bello. Peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però non è giusto, il lettore sei tu, non credi di  avere  il  diritto&lt;br /&gt;di leggere un romanzo che  sia  come  lo  vorresti  tu?  O  preferisci&lt;br /&gt;leggere la storia pallosissima di un tizio pallosissimo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non mi sembra il caso. Sarebbe stato meglio cominciare con un  bel&lt;br /&gt;combattimento spaziale, che ti porta subito  dentro  l'azione,  o  con&lt;br /&gt;qualche descrizione di luoghi strani  e  suggestivi,  mica  così!  Qui&lt;br /&gt;urge un rimedio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un momento, guarda un po' là! Guarda bene  lo  schermo.  La  pagina  è&lt;br /&gt;completamente cambiata!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi, se noti bene, i tasti  che  l'autore  preme  non  corrispondono&lt;br /&gt;alle parole che vengono fuori nello schermo! Leggi un po'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La spia luminosa segnalava l'uscita dal  campo  di  curvatura  di  una&lt;br /&gt;nave da guerra Romulana.  La  nave  era  occultata,  e  questo  poteva&lt;br /&gt;essere il momento buono per scoprire se il nuovo  sistema  di  sensori&lt;br /&gt;che era stato montato sul suo piccolo  caccia  funzionava  o  no.  Per&lt;br /&gt;primo alzò gli scudi, poi  attivò  i  sensori.  Eseguì  delle  manovre&lt;br /&gt;evasive  particolarmente  difficili.  Anche  se  non  sapeva   dov'era&lt;br /&gt;l'astronave nemica era più conveniente muoversi che  stare  fermi.  Un&lt;br /&gt;raggio laser lo colpì di striscio, e Firk...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firk??? Ma che razza di nome è  "Firk"?  Questa  è  contaminazione  da&lt;br /&gt;Star Trek! Ecco come finiscono queste povere piccole menti stando  ore&lt;br /&gt;davanti i miei cugini!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... avviò un programma che riuscì a calcolare il punto di  provenienza&lt;br /&gt;del laser. I sensori segnalavano una scia  di  ioni,  il  residuo  dei&lt;br /&gt;motoi a impulso. Senza  aspettare  un  attimo  di  più  diresse  verso&lt;br /&gt;quella zona i suoi faser e sparò una raffica. Era un gesto  disperato,&lt;br /&gt;aveva poche possibilità di colpire la nave, ma lo doveva a Giulia,  al&lt;br /&gt;comandante e a tutta  la  flotta  stellare.  Fortunatamente  riuscì  a&lt;br /&gt;colpire il nemico. Il nuovo tipo  di  faser  che  rano  stati  montati&lt;br /&gt;erano veramente più potenti,  tanto  che  i  romulani  avevano  dovuto&lt;br /&gt;aumentare l'intensità degli  scudi,  disattivando  il  dispositivo  di&lt;br /&gt;occultamento. Ora li aveva in pugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un messaggio luminoso  lo  informò  del  tipo  di  nave  che  aveva&lt;br /&gt;colpito. Era un pattuglia a corto raggio, e la  dimostrazione  era  la&lt;br /&gt;flotta romulana che stava in quel  momento  uscendo  dalla  curvatura.&lt;br /&gt;Tutt'intorno a lui  comparivano  una  ad  una  le  astronavi  nemiche,&lt;br /&gt;dieci, quindici, trenta... e infine l'ammiraglia. L'unica  possibilità&lt;br /&gt;che aveva era attivare la Rosa  Della  Morte.  Così  avrebbe  esaurito&lt;br /&gt;tutta l'energia, forse non ne sarebbe rimasta neanche per il  supporto&lt;br /&gt;vitale, ma non poteva evitarlo.  Forse  ciò  che  aveva  imparato  dal&lt;br /&gt;maestro Yado, forse lo Sforzo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Sforzo! Ci mancava solo questo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... lo avrebbe aiutato a vincere, a sopravvivere. Adesso la sua  morte&lt;br /&gt;valeva la vita di migliaia  di  uomini.  Guardò  la  foto  di  Giulia,&lt;br /&gt;attaccata al bordo dello  schermo,  le  mandò  un  bacio,  accennò  un&lt;br /&gt;sorriso, poi il suo viso fu di ghiaccio. Era  l'ora  degli  eroi,  era&lt;br /&gt;l'ora di morire, era l'ora di essere eroi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che schifo! Ma che roba è? Un miscuglio di Star Trek, Guerre  stellari&lt;br /&gt;e Giochi stellari! Ma proprio non riesci ad essere originale?  Se  non&lt;br /&gt;fossi costretto a rimanere qui e a servire questo scrittore fallito  e&lt;br /&gt;un lettore così poco fantasioso come te me ne andrei subito!  Ma  come&lt;br /&gt;fai a sopportare queste banalità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TACI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taci!? Taci  a  me?  Ma  io  ti  spedisco  via  Internet  in  un  sito&lt;br /&gt;Australiano, sai? Ti cancello il tuo conto  in  Svizzera!  Ma  chi  ti&lt;br /&gt;credi di essere? Sono io il computer! Sono io il futuro!  Sono  io  il&lt;br /&gt;cervellone, quello che fa miliardi  di  addizioni  nel  tempo  che  tu&lt;br /&gt;batti gli occhi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taci, ho detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io ti... Che fai? Che scrivi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era una volta un lettore che andò in libreria e là  comprò  l'ultimo&lt;br /&gt;libro di un autore famoso. Tornò a casa, si mise comodo e  cominciò  a&lt;br /&gt;leggere, ma il libro non gli  piacque,  allora  tornò  in  libreria  e&lt;br /&gt;comprò un altro libro, di un altro scrittore anche lui  molto  famoso,&lt;br /&gt;che però era ancora più brutto del precedente, e ritornò  dal  libraio&lt;br /&gt;a reclamare. &lt;&lt;  avrò diritto a leggere un buon libro, no?  &gt;&gt; urlò, e  il&lt;br /&gt;venditore rispose: &lt;&lt;  se non le piacciono i libri che  abbiamo  qui  ne&lt;br /&gt;scriva uno lei!  &gt;&gt; il lettore ci pensò un poco, e l'idea lo  incuriosì,&lt;br /&gt;allora tornò a  casa,  si  mise  davanti  al  computer  e  cominciò  a&lt;br /&gt;scrivere un romanzo che cominciava più o meno così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*** era un ragazzo(l'autore non  aveva  ancora  deciso  il  nome)  che&lt;br /&gt;passava tutto il suo tempo a disegnare, e per tutta la  sua  vita  non&lt;br /&gt;aveva avuto altra passione. Le donne non gli  piacevano,  ballare  non&lt;br /&gt;lo attirava, di film non ne guardava, non faceva altro che  disegnare.&lt;br /&gt;Lavorava per una rivista che lo pagava quel tanto che gli serviva  per&lt;br /&gt;mangiare qualcosa ogni tanto e per comprare matite  e  colori.  Ma  il&lt;br /&gt;quadro (l'autore aveva deciso tutto a un tratto  che  ***  soprattutto&lt;br /&gt;dipingeva mentre i disegni li faceva solo per  venderli.  Questo  però&lt;br /&gt;lo avrebbe fatto capire solo dopo un po') su cui spendeva  il  maggior&lt;br /&gt;tempo libero e la sua immaginazione era  un  50(70  in  cui  mescolava&lt;br /&gt;innumerevoli stili differenti che attingeva da tutte le epoche.  Negli&lt;br /&gt;ultimi tempi stava lavorando ad un angolino in cui  aveva  raffigurato&lt;br /&gt;un tizio seduto ad un tavolo davanti ad  un  video  ed  un  altro  che&lt;br /&gt;guardava sopra la sua spalla, e si immaginava che il computer  potesse&lt;br /&gt;parlare a quello che guardava (che in  realtà  era  il  lettore)  egli&lt;br /&gt;dicesse  che  lo  scrittore  non  sapeva  cosa  scrivere,   e   diceva&lt;br /&gt;all'incirca "L'autore è indeciso su  cosa  scrivere.  Sta  lì  seduto,&lt;br /&gt;davanti alla tastiera del suo  computer,  e  osserva  il  cursore  che&lt;br /&gt;lampeggia come aspettando di potersi muovere, ma ancora  nessun  tasto&lt;br /&gt;è premuto. A volte avvicina le mani alla tastiera, e le varie  lettere&lt;br /&gt;fremono,  aspettando  di  essere  scritte,  ma  poi  l'attesa  risulta&lt;br /&gt;vana..." ma questa è un'altra storia, e non è neanche finita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/33494893-115692847375546119?l=arcimboldo123.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/feeds/115692847375546119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33494893&amp;postID=115692847375546119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115692847375546119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115692847375546119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/2006/08/storia-poco-seria-di-uno-scrittore-un.html' title='Storia poco seria di uno scrittore, un lettore ed un computer'/><author><name>Arcimboldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01588754106139405540</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33494893.post-115679317120642246</id><published>2006-08-28T21:17:00.000+02:00</published><updated>2006-08-28T21:47:30.903+02:00</updated><title type='text'>Premessa</title><content type='html'>Innanzitutto dovrei  spiegare perché mai avrei dovuto aggiungere a tutta la spazzatura di internet anche la mia. La risposta è semplice: internet &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è&lt;/span&gt; la grande pattumiera informatica del secolo XXI, ed io come tutti ho un po' di roba da buttare via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia mi sento di fare ai miei lettori alcune promesse, che con la coerenza che mi contraddistingue farò in modo di disattendere quanto prima e, possibilmente, nella maniera più eclatante possibile:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Prometto di essere sempre coerente&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di essere sempre sincero&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di non dire parolacce&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di essere sempre gentile, comprensivo ed affabile con chi avrà l'avventura di postare dei commenti&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di rispondere ad ogni mail privata&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di mettere nel mio blog solo parole sensate e intelligenti&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di essere politicamente corretto (o corrotto? Non ricordo mai la differenza tra le due...)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di mantenere sempre le mie promesse&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di non promettere mai di mantenere promesse che non manterrò&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di non essere prolisso né logorroico&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di non fare elenchi puntati di più di dieci punti&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di non stressare i miei lettori con i miei problemi personali&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prometto di non sbandierare ai quattro venti i problemi personali degli altri&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Se siete arrivati qua avete soddisfatto abbastanza il mio narcisismo. Ora potete andare. :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/33494893-115679317120642246?l=arcimboldo123.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/feeds/115679317120642246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=33494893&amp;postID=115679317120642246' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115679317120642246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33494893/posts/default/115679317120642246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcimboldo123.blogspot.com/2006/08/premessa.html' title='Premessa'/><author><name>Arcimboldo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01588754106139405540</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry></feed>
